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  • Piccola storia del Vigorelli-Maspes, il tempio del ciclismo

    Giovedì 9 aprile 2026 sono entrato per la prima volta nella mia vita al Vigorelli-Maspes. L’occasione è stata la presentazione del libro di Giacomo Pellizzari dedicato alla figura di Antonio Colombo (a breve un articolo di approfondimento). Conoscendo la mia idiosincrasia nei confronti di Milano, in particolare per il suo mefitico traffico, sono arrivato al velodromo con un fantozziano anticipo…

  • Quante Milano-Sanremo!

    Seguo il ciclismo fin da quando ero bambino. Credo sia stato mio nonno a trasmettermi questa passione, più o meno consapevolmente. Da ambo le parti intendo. Nel senso che lui non mi ha mai costretto, come del resto io non gli ho mai chiesto esplicitamente di farlo. Mio nonno è mancato quando io ero poco più che un adolescente,…

  • A caccia con Fausto Coppi

    Un giorno di marzo di qualche anno fa, credo fosse il 2019, io e due amici decidemmo di trovarci nei pressi di Tortona con l’obiettivo dichiarato di andare in pellegrinaggio nei luoghi di Fausto Coppi. Era un bel lunedì mattina di inizio primavera che tuttavia non permetteva ancora di vestirsi leggeri, Ricordo infatti che tutti e tre…

  • La polvere e il fango delle Strade Bianche 

    La polvere sulle gambe e sulle biciclette dei professionisti al sabato, il fango su quelle degli amatori alla domenica. Già, polvere e fango sono le due parole che riassumono alla perfezione il weekend delle Strade Bianche di Siena, conosciuta come la classica del nord più a sud. Infatti questa corsa unisce la difficoltà dei muri che si trovano al Giro delle…

  • Una sudata al Santuario di Crea

    Chi ha accumulato un minimo di esperienza nel ciclismo ha presto imparato a sue spese che la scelta di raggiungere un qualsiasi santuario in bicicletta è un compito tutt’altro che semplice da svolgere. Farlo equivale a sudare le proverbiali sette camicie. Oropa, Madonna del Sasso, San Luca, Sant’Anna di Vinadio, Ghisallo sono i più conosciuti, ma in Italia se ne contano a bizzeffe.…

  • I monumenti ai ciclisti 

    Negli anni subito dopo la raggiunta Unità nazionale (1861) le città italiane, nessuna esclusa, sentirono la necessità di rendere omaggio agli uomini illustri che con le loro azioni, militari e politiche, avevano contribuito a quell’impresa. Tanto per cominciare ci fu un’autentica rivoluzione toponomastica: i corsi, i viali, le piazze e le vie principali furono intitolati agli eroi…

  • Storia di Nino Sella, corridore della Bassa

    Il vercellese, inteso come territorio, è stato molto generoso con alcuni sport, meno con altri. Lo è stato senza dubbio con il calcio: la Pro Vercelli dei sette scudetti e Silvio Piola; con la scherma: Marcello Bertinetti e le tante medaglie olimpiche; con la boxe: Waldé Fusaro che vinse il titolo italiano dei pesi leggeri e salì sul ring del leggendario Madison…

  • In giro per le Grange

    Tra i giri in bicicletta dalle mie parti uno dei più semplici è quello chiamato delle Grange, parola che deriva dal latino granea e che letteralmente significa granaio: nella circostanza essa fa riferimento più che all’edificio dove si conservano i cereali alla struttura organizzativa cistercense che ne è derivata. Completamente in pianura, se si eccettua il…

  • Il Futurismo salta in sella

    All’inizio del Novecento l’arte europea è in subbuglio, come del resto lo è tutta la società in cui essa si sviluppa. L’esperienza impressionista, che si era posta l’obiettivo di fissare su tela la realtà oggettiva dei fenomeni circostanti, si era ormai conclusa, spazzata via da Cézanne secondo il quale le immagini si formano direttamente nella…

  • Quando si pedalava sul legno

    La bicicletta di oggi tende alla leggerezza. Prima erano il ferro e l’acciaio, poi è venuto l’alluminio, infine il carbonio e – per palati più fini ed esigenti – il titanio. Ma al principio, quando cioè l’utilizzo di questi materiali era pressoché impensabile o per alcuni di essi lo era solo in fase progettuale, c’era…